I condomini e la privacy

E’ illecita diffusione dei dati personali, l’affissione nella bacheca condominiale dei nomi dei   dei condomini morosi

E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, nell’ordinanza n. 186/2011, con la quale è stato accolto il ricorso di un condomino fondato sulla violazione e falsa applicazione del Dlgs. n.196 del 2003, artt.11 e 12.

La Suprema Corte, accogliendo il ricorso ha sottolineato che i dati relativi alla posizione debitoria dei singoli partecipanti al condominio sono, senz’altro, contabili ma ciò non toglie che si tratti pur sempre di dati personali, e come tali, soggetti alla relativa disciplina. Affinché sia lecito, il trattamento dei dati personali deve avvenire “nell’osservanza dei principi di proporzionalità, di pertinenza e di non eccedenza rispetto agli scopi per i quali i dati stessi sono raccolti (art. 11 del codice )”.

E’ stato quindi stabilito che l’interesse personale alla privacy del singolo condomino prevale rispetto a quello collettività dei condomini, relativo alla trasparenza ed efficienza della gestione condominiale, fermo restando il diritto dei partecipanti al condominio di conoscere la posizione debitoria degli altri condomini, ma in questo caso, sarà opportuno rivolgersi all’amministratore di condominio per visionare tali dati.

Pertanto, la Suprema Corte ha scritto il seguente  principio di diritto:”la disciplina del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, prescrivendo che il trattamento dei dati personali avvenga nell’osservanza dei principi di proporzionalità, di pertinenza e di non eccedenza rispetto agli scopi per i quali i dati stessi sono raccolti, non consente che gli spazi condominiali, aperti all’accesso a terzi estranei al condominio, possano essere utilizzati per la comunicazione di dati personali riferibili al singolo condomino; pertanto – fermo il diritto di ciascun condomino di conoscere, anche su propria iniziativa, gli inadempimenti altrui nei confronti della collettività condominiale – l’affissione nella bacheca dell’androne condominiale, da parte dell’amministratore, dell’informazione concernente le posizioni di debito del singolo partecipante al condominio, risolvendosi nella messa a disposizione di quel dato in favore di una serie indeterminata di persone estranee, costituisce un’indebita diffusione, come tale illecita e fonte di responsabilità civile, ai sensi degli artt. 11 e 15 del codice”.

Avv. Maurizio Voi

VOI & PARTNERS

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