LA RIFORMA DEL CONDOMINIO E’ STATA APPROVATA

LA RIFORMA DEL CONDOMINIO

E’ scritto che ogni qual volta il Parlamento metta mano alla riforma del condominio, il Governo cade.

E’ sempre successo così e le associazioni degli amministratori lo sanno molto bene. Ma il Governo Berlusconi sembra resistere a tutto ed è anche di ieri 26 gennaio, la notizia che la sfiducia al Ministro Bondi è stata respinta dall’aula.

Se così stanno le cose forse è la volta buona che a breve amministratori e condomini si ritroveranno a far i conti con una nuova legge condominiale che modifica in profondità le norme del codice civile del 1942 e, ancor prima, della legge del 1934 poi trasfusa nel codice.

Ma mentre le associazioni di categoria, nei primi interventi a caldo, ma anche in quelli meno recenti focalizzano il loro interesse sulla possibile vendita delle parti comuni, sulla regolamentazione del c.d. super-condominio, sul risparmio energetico, sulla possibilità di deliberare a maggioranza l’installazione di antenne ed impianti per l’accesso ad internet, i più attenti amministratori, in trincea ogni giorno a risolvere i problemi urgenti dei condomini, si sono accorti che il nuovo art.1129 c.c. li penalizza non poco per non parlare delle gravi responsabilità nascoste nelle norme di attuazione per il recupero dei crediti.

Se anche la Camera dei deputati approverà il testo così come licenziato dal Senato molti piccoli amministratori (e sono la maggioranza) chiuderanno la partita iva ed arriveranno le grandi società.

Dopo il contentino del mandato che passa da uno a due anni, essi saranno infatti obbligati a rilasciare ai condomini una fideiussione pari al valore dell’ultimo bilancio; così se amministrano 20 condominii con un bilancio medio di 20 mila euro l’uno dovranno presentare una fideiussione di 400 mila euro. Ed è noto che assicurazioni e banche rilasciano le fideiussioni se il richiedente ha beni propri in grado di garantirli per eventuali esborsi.

Ma ancora, gli amministratori dovranno sempre dichiarare quali e quanti condomini amministrano ogni volta che vengono nominati o riconfermati nell’amministrazione. Per non parlare della comunicazione ai condomini dei giorni e delle ore in cui vi è l’accesso libero all’ ufficio per vedere registri e documenti e dei loro dati anagrafici.

E tutto ciò a pena di nullità dell’incarico.

Se poi l’amministratore non agisce tempestivamente per la riscossione dei contributi verso i condomini morosi sarà responsabile dei danni.

Tutte le altre norme sono ben poca cosa rispetto alla rivoluzione epocale sulle gestione immobiliare che si stà profilando.

Ma l’avevo già detto alcuni anni fa.

Di seguito si rimanda al link del Sole24ore dove sarà anche possibile scaricare il testo della riforma appena approvata dal Senato e che ora passa alla Camera dei Deputati per il via definitivo.

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-01-24/riforma-condomino-approda-senato-222510.shtml

Avv. Maurzio Voi

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Studio Legale Associato di Diritto Civile Particolare esperienza maturata nel settore del diritto immobiliare, materia che studiamo dal 1995
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